domenica 31 gennaio 2016

[VIDEO] DA JACA A CORAZZANO - PRESENTAZIONE DEL LIBRO E RECENSIONE

Nessun commento:
"Da Jaca a Corazzano. Il culto di Sant’Eurosia, patrona della campagne, tra storia e leggenda è il libro scritto da Don Francesco Ricciarelli e dedicato alla santa venerata in Valdegola. E' stato presentato in alcune occasioni, fra cui presso la Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio nella giornata di sabato 23 gennaio 2016. Oltre all'autore, erano presenti il Prof. Alberto Malvolti (Pres. Fondazione Montanelli Bassi) e il pittore Luca Macchi che ha proposto un'interessante introduzione iconografica su Sant'Eurosia.

Un momento della presentazione del libro
Da sx: Don Francesco Ricciarelli, Luca Macchi, Alberto Malvolti
Foto di Francesco Fiumalbi

Proprio in quella occasione è stato realizzato il video proposto di seguito, a beneficio di quanti non hanno potuto partecipare:



  Don Francesco Ricciarelli, "Da Jaca a Corazzano. Il culto di Sant’Eurosia, patrona della campagne, tra storia e leggenda”, La Conchiglia di Santiago, 2015. Presentazione del libro, sabato 23 gennaio 2016.
Video di Francesco Fiumalbi

Di seguito è proposta anche la recensione formulata da Alexander Di Bartolo e pubblicata sul settimanale La Domenica (per gentile disponibilità dell'autore):

Il libro “Da Jaca a Corazzano” del sacerdote diocesano don Francesco Ricciarelli ha motivi per entrare a far parte della biblioteca personale di ogni fedele della Diocesi. Il sottotitolo “Il culto di
Sant’Eurosia ‘Patrona delle campagne’ fra storia e leggenda” dice tanto, ma non dice tutto. In quasi cento pagine infatti si coagulano ricerche, esperienze di vita, storie, immagini emozionali, che l’autore è riuscito a ben sintetizzare in un’opera che – lasciatecelo dire – è un po’ libro di avventura e un po’ agiografia. Il volume segue un itinerario, reale e virtuale, dalle campagne della Valdegola alla città di Jaca, sui Pirenei, che l’autore ha voluto percorrere veramente dopo aver raccolto molteplici indizi, dalle fonti più disparate.

La domanda che don Ricciarelli si è posto sin dal suo arrivo nella parrocchia di Corazzano è stata la “bussola” dei suoi viaggi: “chi è Sant’Eurosia?” Ce lo siamo chiesti anche noi appena avuto il libro tra le mani, edito – significativamente – nella collana di scrittura dell’editore locale “La conchiglia di Santiago”. Il volume risponde alla domanda sull’agiografia della Santa, ma va oltre il censimento delle fonti e la descrizione del mistero sull’origine della biografata. Don Francesco ricostruisce in maniera certosina gli scavi archivistici che ha compiuto per reperire tutte le notizie a disposizione e ci racconta, quasi in un virtuale diario di bordo, il viaggio compiuto per ritrovare il paese di origine del culto, arroccato sui Pirenei. Il libro però va oltre la ricerca storica e cerca di rispondere a un secondo quesito che tutti noi, nelle nostre parrocchie diocesane, spesso ci poniamo: perché c’è una particolare devozione per un santo nella nostra parrocchia?

Da cosa deriva, quindi, il culto tributato a Sant’Eurosia, che la Tradizione ha portato sino a noi? Il lettore troverà nel libro le risposte, accompagnato dal profumo del mirto, dalla storia dei simbolismi, dai racconto orali, dalle note dell’inno alla Santa, dal ritornello dei devoti corazzanesi che in processione erano soliti cantare: “O Sant’Eurosia impietraci, che il buon Gesù ci furmini …” Il volume è arricchito quindi da una folta parte documentale in appendice e da bellissime foto in bianco e nero che Daniele Alamia ha voluto regalare ai lettori, immortalando magistralmente, come solo l’artista dell’obbiettivo fotografico sa fare, alcuni momenti di devozione popolare nella parrocchia di Corazzano. Un libro da gustare pagina per pagina e che si legge davvero con la curiosità di una storia piena di colpi di scena.

ADDSM – 21 NOVEMBRE 1940 – LA CATTEDRALE DI SAN MINIATO DICHIARATA MONUMENTO NAZIONALE

1 commento:

ARCHIVIO DOCUMENTARIO DIGITALE DI SAN MINIATO [ADDSM]

1940, 21 novembre – La Cattedrale dichiarata Monumento Nazionale

COMMENTO [a cura di Francesco Fiumalbi]
In questa pagina è proposto il testo del Regio Decreto n. 1746 del 21 novembre 1940, attraverso il quale il Re Vittorio Emanuele III dichiarò "Monumenti Nazionali" le cattedrali italiane, fra cui quella di San Miniato.

Il contesto storico italiano. Siamo in un periodo molto particolare: l'Italia, guidata da Benito Mussolini, aveva dichiarato guerra alla Francia e alla Gran Bretagna il 10 giugno 1940. La cosiddetta "campagna di Grecia" era cominciata da neanche un mese (28 ottobre) e i fatti della "Notte di Taranto" erano avvenuti appena dieci giorni prima (11 novembre). Nonostante ciò, il clima nazionale che si continuava a respirare, coltivava ancora l'illusione di una facile e rapida vittoria militare grazie anche alla supremazia dell'alleato tedesco. Tuttavia le motivazioni che portarono alla firma del decreto non devono essere ricercate nella guerra, bensì all'interno del dibattito culturale italiano.

Il contesto normativo italiano. Gli ultimi anni '30 del '900 rappresentano una stagione particolarmente importante per il riconoscimento e la tutela dei cosiddetti Beni Culturali. Infatti, l'impianto normativo costituito in quegli anni, con la Legge 1089/39 e la 1497/39 (le cosiddette “Leggi Bottai”), è rimasto sostanzialmente invariato fino all'avvento del D.Lgs. 490/99 “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia beni culturali e ambientali", col quale furono abrogate in quanto recepite dalla nuova norma. Tuttavia le innovazioni arrivarono solamente col D.Lgs. 42/2004 "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio". Per dare un'idea, ancora oggi, nella modulistica per le pratiche edilizie di molti comuni, come riferimento alle norme in materia di beni culturali o del paesaggio, compare ancora, magari fra parentesi, la notazione ex-L.1089/39 o ex-L.1497/38.
Il Regio Decreto n. 1746 del 21 novembre 1940, proposto in questa pagina, deve essere letto in quest'ottica, in un contesto di rinnovata attenzione per il patrimonio storico-artistico italiano. Con tale provvedimento il Re Vittorio Emanuele III riconobbe la qualifica di “monumento nazionale” a tutte le chiese cattedrali italiane, comprese quelle di Pola e Zara, i cui territori all'epoca facevano parte dello Regno d'Italia. Nell'elenco fu compresa anche la Cattedrale dei SS. Maria Assunta e Genesio Martire di San Miniato.

Il precedente impianto normativo. In realtà la Cattedrale sanminiatese faceva già parte dell'Elenco degli Edifizi Monumentali in Italia “meritevoli di essere tutelati” pubblicato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1902. In quello stesso anno, infatti, era stata emanata la Legge 12 giugno 1902 n. 185 (la prima vera legge dedicata ai "beni culturali", la cosiddetta “Legge Nasi” per la conservazione dei monumenti e degli oggetti d’antichità e d’arte, con cui venne istituito il Catalogo Unico dei monumenti e delle opere di interesse storico, artistico e archeologico). Tale provvedimento fu poi dettagliato dal Regio Decreto del 17 luglio 1904 n. 431 Regolamento per la esecuzione della legge sulla conservazione dei monumenti e degli oggetti d’antichità e d’arte e di quella sulla esportazione all’estero degli oggetti antichi di scavo e degli altri oggetti archeologici od artistici. Una sostanziale modifica alla legge 185/1902 fu approntata con la Legge 20 giugno 1909 n. 364 (legge Rosadi-Rava). Proprio a quest'ultimo testo normativo si riferiranno i “decreti di vincolo” emanati fra il giugno e il luglio del 1913 e riguardanti gli edifici sanminiatesi contenuti nell'elenco pubblicato nel 1902.

Il valore del "Monumento Nazionale". Tornando al Regio Decreto n. 1746 del 21 novembre 1940, possiamo intravedere un duplice obiettivo: sottolineare la massima tutela ai principali edifici religiosi italiani (già tutelati da appositi decreti puntuali) e riconoscere alla Chiesa il ruolo di portatrice di valori fondamentali e fondanti della cultura e della società italiana, in virtù dello straordinario patrimonio storico, architettonico e artistico. Infatti, con tale provvedimento legislativo, le cattedrali non furono solamente le “chiese principali” per la Chiesa Cattolica, ma ciascuna di esse acquistò il rango di “Monumento della Nazione” per l'allora Regno d'Italia, oltrepassando l'insito valore spirituale o cultuale. Non dobbiamo nemmeno dimenticare la stipula dei cosiddetti "Patti Lateranensi" del 1929, quindi il Regio Decreto si inseriva in un clima  di rapporti Stato-Chiesa relativamente disteso.
La portata del valore culturale al livello “nazionale”, piuttosto che regionale o locale, marcava la differenza sostanziale fra un Edifizio Monumentale e un Monumento Nazionale, che attraverso appositi decreti veniva manifestata.

Gli altri Monumenti Nazionali di San Miniato. Per rimanere a San Miniato, gli altri “Monumenti Nazionali” (tali per legge o regio decreto) sono la Torre o “Rocca” di Federico II (dichiarata tale nel 1888) e la Pieve di San Giovanni Battista a Corazzano (decreto del 1899).




La Cattedrale dei SS. Maria Assunta e Genesio Martire di San Miniato

Foto di Francesco Fiumalbi



Di seguito è proposto il testo del Regio Decreto del 21 novembre 1940, n. 1746.



RIFERIMENTI E AVVERTENZE:
Il testo del Regio Decreto è tratto dalla banca dati "Normattiva" e non ha carattere di ufficialità.
L'unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. Per consultare la pagina del sito http://www.normattiva.it da cui è tratto il Regio Decreto cliccare su questo collegamento.

REGIO DECRETO 21 novembre 1940, n. 1746


Dichiarazione di monumento nazionale di Chiese cattedrali. (040U1746) (GU n.2 del 3-1-1941 )

VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO
E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA IMPERATORE D'ETIOPIA

Considerata l'opportunità di elevare alla, dignità di monumenti nazionali le Chiese cattedrali di alcune città d'Italia, particolarmente importanti per il loro pregio storico od artistico;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'educazione nazionale;


Abbiamo decretato e decretiamo:

Sono dichiarate monumenti nazionali le Chiese cattedrali delle città indicate nell'elenco annesso al presente decreto e firmato d'ordine Nostro dal Ministro proponente.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 21 novembre 1940-XIX

VITTORIO EMANUELE
BOTTAI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 30 dicembre 1940-XIX
Atti del Governo, registro 428, foglio 103. - MANCINI

(allegato)

Elenco delle città le cui Chiese cattedrali vengono dichiarate monumenti nazionali 

Acerenza (Potenza), Acireale (Catania), Acquapendente (Viterbo), Acquaviva delle Fonti (Bari), Acqui (Alessandria), Adria (Rovigo), Agrigento, Alatri (Frosinone), Alba (Cuneo), Albenga (Savona), Ales (Cagliari), Alessandria, Alghero (Sassari), Altamura (Bari), Amalfi (Salerno), Anagni (Frosinone), Ancona, Andria (Bari), Aosta, L'Aquila, Aquino (Frosinone), Arezzo, Ariano Irpino (Avellino), Ascoli Piceno, Ascoli Satriano (Foggia), Assisi (Perugia), Asti, Atri (Teramo), Aversa (Napoli);

Bagnoregio (Viterbo), Bari, Barletta (Bari), Belluno, Benevento, Bergamo, Bertinoro (Forli'), Biella (Vercelli), Bisceglie (Bari), Bitonto (Bari), Bobbio (Piacenza), Bologna, Bovino (Foggia), Brescia, Bressanone (Bolzano);

Cagli (Pesaro Urbino), Cagliari, Caltagirone (Catania), Caltanissetta, Calvi (Benevento), Camerino (Macerata), Canosa di Puglia (Bari), Capodistria (Pola), Capua (Napoli), Carrara, Casale Monferrato (Alessandria), Caserta (Napoli), Catania, Cefalu' (Palermo), Cesena (Forli'), Chiavari (Genova), Chieti, Chioggia (Venezia), Chiusi (Siena), Cingoli (Macerata), Civitacastellana (Viterbo), Colle di Val d'Elsa (Siena), Comacchio (Ferrara), Como, Concordia (Venezia), Conversano (Bari), Corfinio (Aquila), Cortona (Arezzo), Cosenza, Crema (Cremona), Cremona, Cuneo;

Fabriano (Ancona), Faenza (Ravenna), Fano (Pesaro), Ferentino (Frosinone), Fermo (Ascoli Piceno), Ferrara, Fidenza (Parma), Fiesole (Firenze), Firenze, Foggia, Foligno (Perugia), Forli', Fossano (Cuneo), Fossombrone (Pesaro Urbino);

Gaeta (Littoria), Gallipoli (Lecce), Genova, Gerace (Reggio Calabria); Giovinazzo (Bari), Gravina (Bari), Grosseto;

Iesi (Ancona), Iglesias (Cagliari), Imola (Bologna), Ivrea (Aosta);

Lanciano (Chieti), Larino (Campobasso), Lecce, Lipari (Messina), Livorno, Lodi (Milano), Lucca, Lacera (Foggia), Luni (La Spezia);

Macerata, Mantova, Massa (Massa Carrara), Massa Marittima (Grosseto), Matelica (Macerata), Matera, Mazara del Vallo (Trapani), Messina, Milano, Modena, Mola (Bari), Molfetta (Bari), Mondovi' (Cuneo), Monopoli (Bari), Montalto Marche (Ascoli Piceno), Montalcino (Siena), Montecassino (Frosinone), Montefeltro (Pesaro), Montefiascone (Viterbo), Monteoliveto Maggiore (Siena), Montepulciano (Siena);

Napoli, Nardo' (Lecce), Narni (Terni), Nepi (Viterbo), Nicosia (Enna), Nonantola (Modena), Noto (Siracusa), Novara;

Oristano (Cagliari), Ortona (Aquila), Orvieto (Terni), Osimo (Ancona), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce);

Padova, Palermo, Parenzo (Pola), Parma, Patti (Messina), Pavia, Penne (Pescara), Pergola (Pesaro), Perugia, Pesaro, Pescia (Pistoia), Piacenza, Piazza Armerina (Enna), Pienza (Siena), Pinerolo (Torino), Pisa, Pistoia, Pitigliano (Grosseto), Pola, Pontremoli (Massa), Pozzuoli (Napoli), Prato (Firenze), Priverno (Littoria);

Ravello (Salerno), Ravenna, Recanati (Macerata), Reggio Emilia, Rieti, Rimini (Forli'), Ripatransone (Ascoli Piceno), Rovigo, Ruvo di Puglia (Bari);

Salerno, Saluzzo (Cuneo), S. Martino al Cimino (Viterbo), San Miniato (Pisa), S. Sepolcro (Arezzo), Sanseverino (Macerata), Santa Lucia del Mela (Messina), S. Agata dei Goti (Benevento), S. Angelo in Vado (Pesaro Urbino), Sarsina (Forti), Sarzana (La Spezia), Savona, Sassari, Segni (Roma), Senigallia (Ancona), Sessa Aurunca (Napoli), Sezze (Littoria), Siena, Siracusa, Sorrento (Napoli), Sovana (Grosseto), Spoleto (Perugia), Sulmona (Aquila), Susa (Torino), Sutri (Viterbo);

Taranto, Tarquinia (Viterbo), Teramo, Termoli (Campobasso), Terracina (Littoria); Tivoli (Roma), Todi (Perugia), Tolentino (Macerata), Torino, Tortona (Alessandria), Trani (Bari), Trapani, Tre Fontane (Roma), Treia (Macerata), Trento, Treviso, Trieste, Troja (Foggia), Tuscania (Viterbo);

Udine, Urbania (Pesaro Urbino), Urbino;

Valva (Salerno), Vasto (Chieti), Venezia, Ventimiglia (Imperia), Vercelli, Veroli (Frosinone), Verona, Vicenza, Vigevano (Pavia), Viterbo, Vittorio Veneto (Treviso), Volterra (Pisa);

Zara.

Visto, d'ordine di Sua Maesta' il Re d'Italia e di Albania Imperatore d'Etiopia l
Ministro per l'educazione nazionale BOTTAI

GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 29 FEBBRAIO

Nessun commento:
29 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 29 Febbraio.

2012
Il 29 febbraio 2012 morì, all'età di 100 anni, Gino Grassi, storico presidente della Filarmonica Angiolo Del Bravo di La Scala.
RIFERIMENTI:

RIF. SMARTARC:


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 28 FEBBRAIO

Nessun commento:
28 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 28 Febbraio.

2014
Il 28 febbraio 2014 si chiuse  l'esposizione pittorica dal titolo I colori della poesia con opere di Luca Macchi, presso il Teatro Comunale “Quaranthana” di Corazzano.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:
LUCA MACCHI – MOSTRA 7-28 FEBBRAIO 2014 – CORAZZANO – TEATRO QUARANTHANA

2016
Il 28 febbraio 2016 morì il Maresciallo Nicola Lazazzera (Montecalvo Irpino (AV), 1 gennaio 1940 - San Miniato, 28 febbraio 2016), destinato alla Compagnia dei Carabinieri di San Miniato, fu Presidente della sezione sanminiatese dell'Associazione Nazionale Arma dei Carabinieri, e insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Civile nel 1968.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:
DBDSM - LAZAZZERA NICOLA


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 27 FEBBRAIO

Nessun commento:
27 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 27 Febbraio.
  
1671
Il 27 febbraio 1671 nacque Bindo Ferdinando Buonaparte (San Miniato, 27 febbraio 1671 - 14 gennaio 1746), membro del Capitolo dei Canonici e dal 1728 Proposto della Cattedrale di San Miniato.
RIFERIMENTI:
Novelle Letterarie, Tomo VIII, Stamperia della SS. Annunziata, Firenze, 1747, cc. 659-668 e 692-700.
RIF. SMARTARC:

1734
Il 27 febbraio 1734 ebbe inizio il ministero episcopale di Mons. Giuseppe Suares de la Concha (Firenze 1683 – San Miniato, 1754), undicesimo Vescovo di San Miniato dal 1734 al 1754.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:




GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 26 FEBBRAIO

Nessun commento:
26 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 26 Febbraio.

1873
Il 26 febbraio 1873 si concluse la procedura (iniziata il 16 febbraio precedente) per l'assegnazione dei lavori per la sistemazione, con parziale ricostruzione, della scalinata che conduce alla chiesa di Cigoli. L'appalto venne affidato all'impresa del Sig. Carlo Del Rosso, che stipulò il contratto il successivo 16 marzo.
RIFERIMENTI:
Archivio Storico del Comune di San Miniato, Archivio Postunitario, F200 S132 UF06, Comune di San Miniato 1865-1945, Lavori Pubblici, Accolli, appalti e contratti diversiScritte di Accollo ed altri contratti ed Atti diversi interessanti l'amministrazione comunale di San Miniato dal primo gennaio 1873 a tutto l'anno 1875, fasc. 1.
RIF. SMARTARC:
IL RINNOVAMENTO ARCHITETTONICO DELLA CHIESA DI CIGOLI NELL'800

2001
Il 26 febbraio 2001 pervennero al Tribunale Militare di La Spezia le pagine del Diario di Mario Caponi, redatte nei giorni del passaggio della guerra, utili nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sulla Strage del Duomo di San Miniato.


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 25 FEBBRAIO

Nessun commento:
25 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 25 Febbraio.

1705
Il 25 febbraio del 1705, il Vescovo di San Miniato Mons. Francesco Poggi visitò la chiesa dei SS. Jacopo e Filippo di Pancole. La chiesa risultò ben tenuta e furono date alcune disposizioni circa agli elementi di arredo, come l'abbassamento dell'altare maggiore e di fornire la sacrestia di un messale, un abito nero e due lanterne; stabilì una nuova sistemazione del confessionale, in modo che le donne e gli uomini fossero divisi. Oltre all'altare maggiore, ancora una volta, vennero documentati quelli di San Nicola e di San Tommaso. Più in generale l'edificio necessitava di urgenti lavori di manutenzione come il rifacimento del tetto e la sistemazione delle pareti.
RIFERIMENTI:
Archivio Vescovile di San Miniato, Visite Pastorali, n. 62; Cfr. Fiordispina e Parentini, La chiesa dei SS. Jacopo e Filippo a Pancole e la sua trasformazione, in Fiordispina Delio e Parentini Manuela, La Casa del Cuore, Casa di Riposo e Fondazione Del Campana Guazzesi, FM Edizioni, San Miniato, 2001, p. 43.
RIF. SMARTARC:
LA SCOMPARSA CHIESA DEI SS. JACOPO E FILIPPO DI PANCOLE A SAN MINIATO


1830
Il 25 febbraio 1830 il gruppo costitutivo della Cassa di Risparmio di San Miniato, pervenne ad un accordo con il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Firenze affinché il nuovo istituto di credito sanminiatese nascesse come filiale della banca fiorentina. La prima filiale fu poi aperta il 30 luglio successivo.
RIFERIMENTI:
Nanni Paolo, Profilo storico della Cassa di Risparmio di San Miniato, in A.A.V.V., Cassa di Risparmio di San Miniato 1830-2005, p. 62.
RIF. SMARTARC:


1918
Il 25 febbraio 1918 morì Adelindo Scali di Orlando (San Miniato, 23 marzo 1898 - Località Imprecisata, 25 febbraio 1918), abitante a Isola. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come Soldato inquadrato nel 215° Batteria Bombardieri. Morì per malattia mentre si trovava in prigionia.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:

1937
Il 25 febbraio 1937 il Podestà di San Miniato Giuseppe Pellicini deliberò di reintitolare alcune strade e piazze del Capoluogo: l'antica "via Sant'Andrea", poi "via dei Ciccioni", venne chiamata "viale Umberto Pontanari", "Piazza Gioacchino Taddei", già "Piazza San Domenico", venne reintitolata in "Piazza dell'Impero" e la "via San Francesco" venne ribattezzata "viale 9 maggio".
RIFERIMENTI:
Archivio Storico del Comune di San Miniato, F200 S022 UF32, Deliberazioni del Podestà 1934-1940, Delibera n. 25 del 25 febbraio 1937.
RIF. SMARTARC:
DA VIALE PONTANARI A VIALE MATTEOTTI A SAN MINIATO, TRA FASCISMO E DAMNATIO MEMORIAE


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 24 FEBBRAIO

Nessun commento:
24 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 24 Febbraio.

1703
Il 24 febbraio 1703 Francesco Maria Poggi (Firenze, 1703 – San Miniato, 1719), dopo la sua elezione a Vescovo di San Miniato il 15 febbraio precedente, venne solennemente consacrato presso la chiesa di San Marcello a Roma, per mano del Cardinale Sebastiano Antonio Tanara.
RIFERIMENTI
S. Salvini, Elogio di Monsig. GIOVAN-FRANCESCO-MARIA POGGI, Vescovo di San Miniato al Tedesco, in  «Giornale de' Letterati» d'Italia, Tomo XXXIII, parte II, anni 1719-1720, Gio. Gabriello Hertz, Venezia, 1722, pagg. 262-272.
RIF. SMARTARC:
IL VESCOVO FRANCESCO POGGI


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 23 FEBBRAIO

Nessun commento:
23 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 23 Febbraio.

1633
Il 23 febbraio 1633 nacque a Milano Jacopo Antonio Morigia (1633 – 1708), settimo Vescovo di San Miniato, dal 1681 al 1683. Barnabita, fu poi eletto Arcivescovo di Firenze. Poi Cardinale nel 1698 e arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma nel 1699.
RIFERIMENTI:
Lorenzo Cardella, Memorie Storiche de' Cardinali di Santa Romana Chiesa, tomo VIII, Stamperia Pagliari, Roma, 1794, pp. 26-29
RIF. SMARTARC:
IL VESCOVO MORIGIA NE "LE MEMORIE STORICHE DE' CARDINALI" DI L. CARDELLA

2002
Il 23 febbraio 2002 i Pubblici Ministeri Tornatore e Cocco chiesero al Giudice delle Indagini Preliminari l'archiviazione del procedimento giudiziario "contro ignoti militari tedeschi" a proposito della Strage del Duomo di San Miniato.


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 22 FEBBRAIO

Nessun commento:
22 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 22 Febbraio.

RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 21 FEBBRAIO

Nessun commento:
21 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 21 Febbraio.

1966
Il 21 febbraio 1966 si tenne la partita San Miniato – Cecina, valevole per il campionato calcistico di Prima Categoria e terminata col punteggio di 3-3.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:
SAN MINIATO – CECINA 3-3 – Racconto di Giancarlo Pertici


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 20 FEBBRAIO

Nessun commento:
20 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 20 Febbraio.

1396 [1397]
Secondo Giuseppe Piombanti, il 20 febbraio 1396 ebbe luogo il tentativo di rivolta orchestrato da Benedetto Mangiadori e che vide l'uccisione del Vicario Davanzato Davanzati. Secondo il cronista e storico Giovanni Sercambi (contemporaneo rispetto all'episodio) sarebbe avvenuto il giorno 4 marzo. L'anno deve comunque intendersi 1397, come riportato dal Sercambi.
Benedetto Mangiadori, coadiuvato dai Pisani e da alcuni suoi fedelissimi, tentò di sollevare la popolazione di San Miniato nel tentativo concludere la dominazione fiorentina, avviata con la sottomissione del 1370. Penetrato nel palazzo si recò dal Vicario fiorentino Davanzato Davanzati. Quest'ultimo fu ucciso e il corpo venne gettato dalla finestra. La sollevazione non andò a buon fine e, complice anche il mancato appoggio esterno dei Pisani, Benedetto Mangiadori fu costretto a fuggire incalzato dalle milizie fiorentine accorse, capitanate da Cantino Cantini di Monterappoli.
RIFERIMENTI:
G. Piombanti, Guida della Città di San Miniato al Tedesco. Con notizie storiche antiche e moderne, Tipografia M. Ristori, San Miniato, 1894, p. 77; Salvatore Bongi (a cura di), Le Croniche di Giovanni Sercambi, Vol. 1, Tip. Giusti, Lucca, 1892, pp. 364-366.
RIF. SMARTARC:
SAN MINIATO NE LE "CRONICHE" DI GIOVANNI SERCAMBI 22/41


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 19 FEBBRAIO

Nessun commento:
19 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 19 Febbraio.

1396
Al 19 febbraio 1396 è datato l'atto con cui Francesca del fu Petruccio e vedova di Dreino di Drea da Calenzano, per testamento, dispose il lascito dei suoi beni per la costituzione di un nuovo altare dedicato alla SS. Annunziata da erigersi presso la chiesa di Santa Caterina a San Miniato, officiata dai Frati dell'Ordine di Sant'Agostino. Il documento è oggi conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze.
RIFERIMENTI:
Archivio di Stato di Firenze, Diplomatico, San Miniato, Sant'Agostino, 1396, 19 febbraio
RIF. SMARTARC:

1898
Il 19 febbraio 1898 si sposarono Paolo Maioli [San Miniato, 17 gennaio 1864 – Laghi (VI), 20 agosto 1918] e Luigia Pini [San Miniato 1865 - 2 dicembre 1950].
RIFERIMENTI:
F. M. Galli Angelini, Il Generale Paolo Maioli 1864-1918, in «Bollettino dell'Accademia degli Euteleti della Città di San Miniato», n. 29, 1954-55, p. 16.
RIF. SMARTARC:
IL GENERALE PAOLO MAIOLI
PAOLO MAIOLI - DOCUMENTI E TESTIMONIANZE

2015
Il 19 febbraio 2015, presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Panciatichi (sede del Consiglio della Regione Toscana), venne presentato il libro di Enzo Cintelli dal titolo San Miniato, settant'anni dalla Liberazione, pubblicato dalla casa editrice Bandecchi & Vivaldi di Pontedera. Presenti il Consigliere Regionale Ivan Ferrucci, Miriano Rossi, Michele Quiricie, Delio Fiordispina e il Sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:

2016
Il 19 febbraio 2016, presso la chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco a San Miniato in Piazza Buonaparte, venne inaugurata l'esposizione dell'opera di Attilio Cartone "Jeshua", il Cristo misericordioso che accoglie i pellegrini. Ha la particolarità di essere stata modellata dallo scultore con il martello e con la mola e realizzata completamente in ferro lavorato a freddo. Rimase visibile fino al 3 aprile 2016.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:
JESHUA - IL CRISTO MISERICORDIOSO NELLA CHIESA DI SAN ROCCO DAL 19 FEBBRAIO AL 3 APRILE 2016

GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 18 FEBBRAIO

Nessun commento:
18 FEBBRAIO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 18 Febbraio.

1298
Il 18 febbraio 1298 il Comune di Firenze inviò una missiva al Comune di San Gimignano, affinché inviasse un ambasciatore presso San Miniato, dove si sarebbe tenuto un incontro fra i rappresentanti della Lega Guelfa al fine di stabilire una concordia con la città di Pisa e i vari Ghibellini collegati, già duramente provata dalla sconfitta subita dai Genovesi. A tale scopo il Comune di San Gimignano inviò il proprio Podestà Nicola Cerchi di Firenze.
RIFERIMENTI:
G. V. Coppi, Annali, memorie ed huomini illustri di Sangimignano. Ove si dimostrano le Leghe e Guerre della Repubbliche Toscane, Stamperia Cesare e Francesco Bindi, Firenze, 1695, Libro Terzo, pp. 166-167.
RIF. SMARTARC:

1679
Il 18 febbraio 1679, con la morte di Giovanni Borromeo, si estinse il ramo fiorentino della famiglia Borromeo o Borromei, originari di San Miniato. Da quel momento rimase il solo ramo di Padova.
RIFERIMENTI:
D. Tiribilli-Giuliani, Sommario storico delle famiglie celebri toscane, riv. Da L. Passerini, L. Melchiorri Editore, Firenze, 1855, Vol. 1, n. 27.
RIF. SMARTARC:

2012
Il 18 febbraio 2012 i registi sanminiatesi, Paolo e Vittorio Taviani, vinsero l'Orso d'Oro al Festival del Cinema di Berlino con il film Cesare deve morire”.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:

2017
Il 18 febbraio 2017 venne celebrata la prima unione civile nel Comune di San Miniato. A unirsi due donne, Michela Cioni e Barbara Monti, con cerimonia officiata da David Spalletti, Assessore con deleghe allo Sport e alle Politiche Socio-Sanitarie.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...